PROGETTO ORIENTAMENTO

 

 

PROGETTO TRIENNALE

PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA

 

 

PRESUPPOSTI TEORICI E METODOLOGICI DEL PROGETTO

 

 

IL CONCETTO DI ORIENTAMENTO

 

Il concetto di orientamento è per se stesso molto ampio e complesso e, a volte, mostra aspetti di ambiguità e vaghezza che sarebbe utile, invece, chiarire partendo dalla stessa etimologia del termine.

La parola “orientamento” deriva dal verbo latino “orior” che significa “nascere”; l'orientamento è quindi una nascita, un punto di partenza di un qualcosa che deve divenire, quindi “in fieri”.

In analogia con il concetto di orientamento geografico per cui “orientarsi” significa stabilire dove si è, in relazione ai punti cardinali, e dove si vuol andare.

Per orientamento intendiamo una serie di attività attraverso le quali l'individuo acquisisce la consapevolezza dell'io/sé “ora” per progettare / organizzare un viaggio – percorso che implica una esplorazione – formazione – maturazione dell'io/sé dopo/poi.

In questo senso, dunque, il soggetto diventa protagonista attivo del percorso – processo sia perché consapevole delle sue capacità, dei suoi limiti, delle sue attitudini, interessi, abilità, ma anche perché fruitore diretto e realizzatore egli stesso delle attività di orientamento.

Sebbene tutta l'attività educativa della scuola media abbia finalità orientative implicite nelle varie discipline, il progetto qui presentato propone azioni “esplicite” di supporto, rinforzo e accompagnamento alla scelta che si possono realizzare attraverso una condivisione degli obiettivi, delle metodologie e degli strumenti.

 

 

IL RUOLO DEL DOCENTE ORIENTATORE

 

Il docente orientatore è un agevolatore di processi, inteso come colui che:

q       Stimola l'osservazione e l'esplorazione

Promuove la consapevolezza e l'autonomia della persona

q       Guida il gruppo favorendo le dinamiche interpersonali e di processo

q       Gestisce le situazioni di stasi o di conflitto

q       Aiuta ad individuare le potenzialità degli alunni

q       Accompagna nella complessità della scelta

q       Verifica lo sviluppo delle competenze orientative

q       Vigila che vengano rispettate le regole

 

Nei confronti della classe il docente orientatore si regola nel seguente modo.

  1 Presenta il progetto con le specificazioni, le finalità e gli obiettivi

2         Propone attività orientative esplicite promovendo la riflessione e la consapevolezza dei risultati ottenuti per ogni attività

3         Promuove l'analisi e il confronto dei risultati al fine di evidenziare divergenze e convergenze rispetto alla scelta

4         Deve conoscere nel dettaglio il progetto che mette in atto seguendo procedure efficaci al raggiungimento dell'obiettivo

 

 Nei confronti della scuola il docente orientatore attua le seguenti azioni:

q       Illustra nelle sue linee generali il progetto al collegio docenti.

q       Condivide il progetto con i colleghi del consiglio di classe, stabilendo le modalità di trasferimento agli alunni dei segmenti delle singole azioni orientative: tempi e modalità

 

q       di attuazione, controllo, verifica e valutazione.

 

q       Incontra periodicamente gli altri docenti orientatori per programmare, verificare e valutare l'attività svolta e riprogrammare.

q       Illustra le finalità del progetto, gli obiettivi e i metodi delle singole azioni anche ai genitori.

 

 

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

 

Il progetto è articolato in 3 azioni specifiche che seguono il flusso dei compiti educativi e che non sono necessariamente legate alle tre classi della scuola media:

1.       Sviluppare competenze orientative per agevolare l'inserimento nel nuovo ciclo di studi

2.       Sviluppare competenze orientative nella transizione dall'infanzia alla pre-adolescenza

3.       Sviluppare competenze orientative nella scelta scolastico – professionale

 

Il monte ore complessivo è di circa 100 ore di cui:

      - 30 ore per la prima azione

      -    30 ore per la seconda azione

-    40 ore per la terza azione  

 

Gli incontri preferibilmente si organizzano suddividendo la classe in due gruppi. La scelta del piccolo gruppo (massimo 13 alunni) ha le seguenti motivazioni:

q       Il gruppo è una risorsa per sé e per gli altri

q       Crea uno spazio di sostegno e di condivisione, favorendo il dialogo e il confronto, a condizione che siano rispettate alcune regole (rispetto delle opinioni altrui, non giudizio, ecc.)

q       E' una risorsa per l'insegnante che può seguire con maggior attenzione i processi e i prodotti

q       Educa all'ascolto

Il criterio fondamentale per la formazione dei piccoli gruppi è l'eterogeneità (per sesso, rendimento scolastico, tratti caratteriali, ecc.).

Le attività si svolgono nelle classi; il setting andrebbe posizionato con una struttura circolare per agevolare una modalità formativa non frontale. Lo spazio dovrebbe consentire l'utilizzo di cartelloni che restano appesi per essere visti.

 

 

METODOLOGIA

Considerando l'orientamento parte integrante del processo formativo che accompagna la crescita e la maturazione del pre-adolescente, nell'ambito metodologico si intende valorizzare l'alunno come soggetto protagonista in una dimensione processuale.

A tal fine si favorisce il coinvolgimento attivo in un'ottica auto orientativa.

Quindi, accanto a strumenti di tipo “tradizionale”/conoscitivo (questionari, test,griglie) ne vengono proposti altri di tipo esplorativo (linguaggio per immagini, metafore) che facilitano il processo attraverso l'espressione delle emozioni, delle rappresentazioni, dei vissuti personali.

Nel percorso si privilegiano metodologie interattive e di tipo laboratoriale.

Ogni strumento viene presentato agli alunni esplicitando l'obiettivo e le modalità di attuazione.

Alla fine del lavoro l'insegnante raccoglie, attraverso un cartellone o semplicemente su un foglio, quanto emerso, sintetizzando gli elementi fondamentali e valorizzando i singoli contributi finalizzati all'arricchimento del gruppo.

Ogni alunno fissa sul suo quaderno, individualmente, quello che è emerso di sé, rispetto all'attività svolta, in riferimento agli obiettivi.

Il prodotto non è oggetto di verifica, la valutazione si effettua sull'attuazione del processo nel suo divenire.

 

Consigli pratici

Ricorda che:

1.      All'inizio di ogni attività va sempre dichiarato l'obiettivo che si vuole raggiungere

2.      Al termine dell'attività far riportare sul quaderno il commento sul lavoro svolto e se l'obiettivo è stato raggiunto o no (altrimenti, far spiegare il perché).

3.      Lavorare possibilmente con piccoli gruppi, favorendo l'intervento di tutti ma soprattutto dei più deboli.

4.      Non giudicare mai negativamente il comportamento o l'idea espressa, sostenere e incoraggiare l'esposizione delle singole opinioni.

 

 

Progetto classi prime
Progetto classi seconde
Progetto classi terze